
«Il raduno congiunto con la Sezione di Ercolano è stato per tutti noi un’esperienza intensa e di grande valore, sia dal punto di vista formativo che umano. È stato un momento che ha dato soddisfazione a tutti i giovani arbitri presenti, offrendo loro l’occasione di crescere e confrontarsi. Abbiamo condiviso idee e progetti che porteremo avanti insieme, con la volontà di farli maturare nel tempo per il bene dei nostri ragazzi e per rafforzare lo spirito associativo che ci unisce».
Così ha commentato Alberto D’Alberto, Presidente della Sezione AIA di Teramo, aprendo il raduno precampionato degli arbitri appartenenti all’Organo Tecnico Sezionale, che si è svolto dal 12 al 14 settembre a L’Aquila.
Sulla stessa linea, il Presidente della Sezione AIA di Ercolano, Giuseppe De Luca, ha sottolineato: «Questo raduno ci ha permesso di rafforzare ancora di più il senso di appartenenza alla nostra Associazione e ha dato ai nostri giovani l’opportunità di confrontarsi e crescere insieme. Tre giorni di lavoro interregionale ci hanno consentito non solo di approfondire gli aspetti tecnici, ma soprattutto di costruire squadra e creare momenti di aggregazione, elementi fondamentali per la formazione arbitrale e per il nostro percorso associativo».
Le due dichiarazioni mettono subito in luce i temi centrali emersi durante l’intero weekend: condivisione, crescita e confronto come basi del percorso arbitrale e della vita associativa.
Il raduno si è aperto con l’illustrazione del programma da parte del Presidente D’Alberto, seguita dagli interventi del Segretario sezionale Matteo D’Orazio, del Responsabile designazioni dell’Organo Tecnico Sezionale Matteo Labrecciosa, di Roberto Di Nicola Responsabile delle designazioni del Settore Giovanile e Scolastico e del collaboratore sezionale Roberto Paterna, che hanno fornito le prime disposizioni comportamentali.
Con l’arrivo della delegazione di Ercolano, i lavori hanno assunto subito un respiro congiunto. Il Presidente D’Alberto ha accolto ufficialmente il collega De Luca e i giovani campani. L’ingresso del Presidente del Comitato Regionale Arbitri Abruzzo, Igor Paolucci, ha dato il via ufficiale al raduno: attraverso un video dedicato alle otto sezioni abruzzesi, Paolucci ha mostrato l’attività del movimento regionale, ringraziando tutti i presenti per il tempo e l’impegno dedicato alla crescita non solo arbitrale, ma anche personale. Ha portato il suo saluto anche il Presidente della Sezione de L’Aquila, Guido Alfonsi, padrone di casa dell’evento.
La prima giornata ha avuto il suo momento centrale con il collegamento del Vice Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Michele Affinito, che ha invitato i giovani a fissare obiettivi chiari e a non temere la possibilità di fallire: «Il focus del raduno di inizio campionato è capire dove volete arrivare. Per fare l’arbitro ci vuole coraggio». Con l’immagine dell’arciere che mira al bersaglio, Affinito ha spiegato come non basti “tirare a caso”, ma occorra immaginare l’obiettivo e superare gli ostacoli che si frappongono al cammino.
A seguire, il Presidente De Luca ha guidato una riflessione motivazionale centrata su sei parole chiave – tempo, regole, rigore, generosità, sconfitta e passione – stimolando i giovani con due domande: «Cosa significa per noi essere arbitri? Il nostro successo è legato solo al raggiungimento di traguardi sportivi?». L’intervento, arricchito dai contributi dei ragazzi e con il supporto del Presidente D’Alberto, ha dato vita a un confronto aperto e coinvolgente.
Il sabato si è aperto con i test atletici, guidati da Liberato Maione (arbitro della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D – Sezione di Ercolano), che durante il raduno, ha dato un contributo importante sul piano tecnico ai giovani arbitri.
Tornati in aula, i lavori sono proseguiti con una sessione di analisi tecnica: insieme ai Presidenti di sezione e ai collaboratori, i ragazzi hanno visionato diversi filmati di gare del Settore Giovanile e Scolastico, esaminando episodi legati ad aspetti tecnici, disciplinari e comportamentali. Un momento particolarmente utile per stimolare il confronto diretto tra arbitri più giovani e dirigenti sezionali, rafforzando il percorso di crescita comune.
A seguire, l’intervento di Pasquale Rodomonti, ex arbitro internazionale ed ex Organo Tecnico nella Commissione Nazionale della Serie C, ha offerto ulteriori spunti di riflessione sulla gestione della gara: «Bisogna essere bravi a capire il momento della partita e bisogna conoscere il calcio», ha sottolineato, insistendo sull’importanza dello spostamento in funzione del gioco e delle priorità da attenzionare.
In parallelo si è svolto il raduno degli osservatori dell’Organo Tecnico Sezionale di Teramo, coordinato da Lucio Armaroli e Andrea Sciamanna, incentrato sulle nuove modalità di relazione e di valutazione. «Dobbiamo saper distinguere le aree di miglioramento tra un arbitro alle prime gare e chi si prepara al livello regionale» ha rimarcato Armaroli.
Il pomeriggio è stato arricchito dai saluti di Giuseppe Di Giacinto (assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale Serie A-B), che ha ricordato ai ragazzi l’importanza di saper reagire alle difficoltà: «I momenti difficili fanno parte del bagaglio di esperienza che ognuno porta con sé. Superarli è la chiave per raggiungere i propri obiettivi». Ha fatto seguito l’intervento di Matteo Di Berardino (assistente arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale Serie C e referente atletico della Sezione di Teramo), che ha ribadito il ruolo centrale della preparazione fisica.
La giornata si è conclusa con la lezione di Pietro Feliciani, Componente del Settore Tecnico, che ha illustrato la Circolare n.1 per la nuova stagione e ha guidato i quiz tecnici.
La domenica ha avuto un taglio più leggero ma ugualmente significativo: i giovani arbitri hanno visitato il centro storico di L’Aquila, vivendo un momento di aggregazione e conoscenza del territorio.
Rientrati in aula, l’ultima riunione è stata dedicata a un tema sempre più attuale: la comunicazione e il corretto utilizzo dei social network per gli arbitri, con l’obiettivo di formare ragazzi consapevoli anche nella loro immagine pubblica. Relatore il Responsabile della comunicazione della sezione di Teramo, Vincenzo Recchiuti, “le vostre azioni online, hanno lo stesso peso di quelle offline. Il comportamento degli associati, riflette sull’immagine dell’AIA”. Queste le sue parole a conclusione dell’intervento.
Il raduno si è chiuso con i saluti dei Presidenti D’Alberto e De Luca, che hanno ribadito la volontà di proseguire la collaborazione intersezionale, convinti che esperienze come questa siano fondamentali per la crescita associativa.
Il raduno di L’Aquila non è stato solo un appuntamento tecnico e atletico, ma un laboratorio di idee e valori. In tre giorni intensi, gli arbitri delle Sezioni di Teramo ed Ercolano hanno vissuto un’esperienza che ha unito formazione e spirito associativo, lasciando in tutti i partecipanti la consapevolezza che la vera forza dell’Associazione Italiana Arbitri risiede nella condivisione, nella crescita comune e nel confronto costruttivo.



























