Riunione con Gianpaolo Calvarese

Giovedì 11 gennaio, si è svolta presso i locali sezionali, la consueta riunione tecnica. Dopo i saluti del Presidente Giuseppe Di Domenico, si è entrati nel vivo dell’evento.
Il relatore della serata è stato il nostro arbitro di punta della CAN A Gianpaolo Calvarese.
La sua, più che una lezione tecnica, è stata una lezione di vita. Gianpaolo ha fatto un’analisi a 360° della figura dell’arbitro, andando oltre l’aspetto tecnico. Ha spiegato, come a prescindere dal contesto, che sia la Serie A o la Terza categoria, ci sia un fattore comune a tutti gli arbitri, ed è la necessità di decidere.
Partendo da questo presupposto, Gianpaolo ha voluto prima concentrare le sue parole su come nella vita di tutti i giorni, non solo quella arbitrale, sia importante perseguire i propri obiettivi, con tanto lavoro, la giusta motivazione, forza d’animo e fisica.

Tutto questo, coinvolgendo la platea attraverso racconti di momenti di vita personale e professionale pieni di spunti rilevanti, come anche la gestione dell’errore, che non deve buttare a terra, ma deve essere un momento di crescita, facendo autocritica, capire dove si è sbagliato, ed avere la forza di migliorarsi per andare avanti.
Si è così passati alla parte tecnica, con la visione di un filmato di una gara diretta da Gianpaolo. Il tema è stato la gestione della protesta. Attraverso il coinvolgimento dei giovani arbitri, Gianpaolo ha spiegato quali erano gli elementi da attenzionare in determinate circostanze e come comportarsi di conseguenza, ribadendo che anche nelle categorie minori, emergono gli stessi episodi e bisogna avere le qualità giuste per affrontare certe situazioni. Diverse sono state le analisi venute fuori dalla visione del filmato, facendo sì che i presenti in aula, partecipassero attivamente.

Di certo, una riunione di spessore, che ha fornito specie ai più giovani, gli strumenti giusti, per poter far meglio già dalla prossima partita.
Un’ulteriore dimostrazione di come l’arbitraggio, non sia solo una questione di bravura tecnica, ma anche mentale, e di questo Gianpaolo ne è un esempio.

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