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Aleandro Di Paolo, l’arbitraggio non potrà fare mai a meno di talento e passione

Lunedì 23 aprile, presso la sezione di Teramo, si è tenuta la consueta riunione tecnica. A renderla particolarmente interessante, è stato il collega Aleandro Di Paolo, arbitro CAN B della sezione di Avezzano.

La serata è cominciata con i saluti  del Presidente Giuseppe Di Domenico, che ha presentato alla nutrita platea l’ “ospite” della serata. Aleandro ha quindi prima ringraziato la sezione per il gradito invito, e poi ricordato come con la sezione di Teramo, ci sia un legame speciale, poichè  ha condiviso con alcuni degli associati, lunghi percorsi nel mondo arbitrale.

Dopo i saluti di rito, la riunione è entrata nel vivo. Aleandro è così partito da un concetto fondamentale :”l’arbitraggio, non potrà mai fare a meno di due cose: talento e passione”.

Con questo presupposto, ha spiegato come nel calcio e nell’arbitraggio, talento e passione devono viaggiare di pari passo, e nessuna qualità può escludere l’altra. Si può avere talento, ma se questo non si coltiva con sacrificio e dedizione, andrà a perdersi nel tempo. Come solo la passione non è sufficiente e quindi bisogna affinare le proprie qualità, cercare i punti deboli e lavorarci. Ha poi parlato di come la qualità sia un altro aspetto fondamentale per un arbitro. Aleandro ha infatti sottolineato, come in ogni gara, l’obiettivo principale, è quello di fare bene, o comunque fare il meglio possibile ogni volta.

Si è così entrati nella parte tecnica della riunione, dove grazie all’ausilio di alcuni filmati, si sono commentati  episodi di gare dirette dallo stesso Aleandro. Esaminati diversi ambiti; concentrazione, spostamento, provvedimenti tecnici, comportamentale e collaborazione con gli assistenti. Episodi che hanno visto Aleandro, sia prendere le giuste decisioni che commettere errori. Soprattutto sugli  errori, Aleandro, ha voluto focalizzare l’attenzione, poichè sono questi ultimi che devono essere evitati e per questo capire dove si è sbagliato e cosa fare per non ripeterli. Grande l’interesse dei giovani arbitri presenti, che hanno potuto beneficiare di consigli preziosi, che lo stesso Aleandro ha invitato a mettere in pratica già dalla prossima partita. Dall’analisi dei filmati e dalle parole profonde e piene di carisma di Aleandro, si è capito come un arbitro che giunge a livelli importanti, deve costantemente allenare la testa, con lo studio delle partite, l’analisi dei particolari che in una gara fanno la differenza. Aleandro, ha infatti ribadito come la forza di volontà deve accompagnare un arbitro ogni giorno. Dall’allenamento fisico a quello mentale. Essere forti, soprattutto quando la testa crede di non averne più.

Aleandro ha così voluto terminare la bellissima riunione lanciando un messaggio importante: “Qual è mia gara più importante? La prossima che farò…perchè se la faccio bene, me ne guadagno un’altra!”

 

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